Gel di Konjac (glucomannano)

Ciao a tutti, sono Mariarachele Maia e mi occupo di colorazioni erboree da circa 21 anni.
Essere eclettica e ricercare nuove erbe da utilizzare nelle performance coloranti è sempre stata una mia mania che mi ha portato a incredibili scoperte.

Oggi voglio parlarvi tramite le pagine della cara amica Carla di un prodotto che è sempre stato utilizzato nell’ambito alimentare e sopratutto per le diete, il Glucomannano.

Il glucomannanno è un polisaccaride non assimilabile dall’organismo umano ricavato dall’essiccazione e polverizzazione delle radici di un tubero giapponese l’Amorphopallus Konjac

Particolarissimo questo composto che, secondo i miei calcoli riesce ad aumentare del suo volume quasi fino a 30 volte il suo peso, sebbene in molti scritti si legge addirittura ad un aumento del volume a 60 volte il peso.
Ne basta pochissimo per ottenere composti morbidi ed idratanti, ti spiegherò poi di seguito alcune ricette e Tips sull’utilizzo. 

Konjac In polvere
Konjac idratato

Dalle caratteristiche simili a quelle della trigonella Fieno Greco, ne differenzia dal profumo in quanto, non è particolarmente gradevole, sicuramente ha proprietà emollienti ed fortemente idratanti, lucidanti e volumizzanti:provare per credere. 

L’uso che ne consiglio io è di addizionarne pochissimi grammi all’interno di tutte le pastelle contenenti : 

  • piante a Flavonoidi 

Camomille Vergaurea 

  • Piante a indaco 

Indaco ( indigofera tinctoria ) katam ( Buxus Dioica ) 

  • piante ad antociani 

Campeggio ( hematoxylum campechianum ) 

ma lavora meno bene su piante a chinoni come la Robbia e la Lawsonia, almeno da ciò che ho visto io.
A quanto pare, secondo i miei studi, il konjac agisce stimolando il gruppo cromoforo delle piante, avvolgendolo e inglobandolo in questa fantastica gelatina che produce dopo pochi minuti dall’aggiunta di acqua, rendendo le pastelle morbidissime, cremose e compatte, quindi ben aderite allo stelo. 

In molti casi non utilizzo più nemmeno la copertura con il cellophane, lascio libera la pastella di ossidarsi sulla cute e sui capelli. Rimanendo ben aderente il pigmento erboreo si attacca bene allo stelo colorandolo, e se proverai ad aggiungere questo composto noterai anche che: 

– la pastella rimane idratatissima e mai secca – il risciacquo è facile e veloce – sicuramente meno possibilità di intasare lo scarico durante il risciacquo in quanto la 

scivolosità del composto si solubilizza velocemente 

Come procedere, semplicissimo eccoti alcune piccole ricette 

ALL’INTERNO DELLE PASTELLE VEGETALI 

Su 100 grammi uniscine sempre al massimo 10, e mescola bene le polveri prima di mettere acqua , lascia riposare sempre un 30-40 minuti prima di applicarti l’henné e in caso dopo, aggiungi altra acqua a bisogno se occorre ammorbidire la pastella. 

IMPACCHI CURATIVI 

Sempre grazie a questa capacità idratante e da vettore eccellente, è ottimo se addizionato all’interno di pastelle curative con erbe officinali, sopratutto su cute irritata usandolo insieme a dell’Achillea può avere effetti risananti del cuoio capelluto leso, e normalizzanti. Ottimo aggiunto a del Neem ( Melia Azadirachta) in polvere e allo Shikakai ( Acacia Concinna) per curare stati dermatosi forti e anche cuti con psoriasi. 

USO SINGOLO EFFETTO LUCIDO 

Ne sconsiglio l’applicazione singola, ne dovresti usare troppo e diverrebbe poi gommoso, adoro mescolarlo sempre con il solito criterio, insieme a Malva Bianca e Rosa di Damasco, in quanto l’effetto è fortemente lucidante e performante. 

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