Spirulina per il volume (e i ricci), ma non solo

Ndr: in Italia non se ne parla quasi mai, quello che vi dirò però non è frutto di una “mia scoperta”, ho semplicemente trovato alcune informazioni su Hennè Indis e ho voluto provare, dopo di che, alla luce del risultato ottenuto (strabiliante), mi sono messa a cercare spiegazioni online fino a trovare finalmente una ricetta su un blog franco canadese.

Innanzitutto, inizio con il dirvi cos’è la spirulina e come si può utilizzare: si tratta di un’alga microscopica, dal tipico colore blu verde, abbastanza conosciuta nel mondo della alimentazione vegana come alimento utilizzato per evitare di andare incontro a carenze alimentari, spesso frequenti in questo tipo di alimentazione.
L’alga spirulina è considerata un Super Food dalle mille qualità, in quanto ricca di clorofilla, beta-carotene, amminoacidi essenziali, grassi omega-3, vitamine e sali minerali e straordinaria fonte di antiossidanti, che possono proteggere dallo stress ossidativo. Il composto più attivo è chiamato ficocianina. Questa sostanza antiossidante è quella che conferisce alla spirulina il suo colore unico verde-blu. Le ficocianine possono combattere i radicali liberi e inibire la produzione di molecole segnale infiammatorie, con straordinari effetti antiossidanti e antinfiammatori.

Per l’uso interno, mi sento di rimandarvi al medico perché da quello che ho letto in rete (non in tutti i siti, in realtà) si evidenzia che l’uso delle alghe, per la presenza di iodio, può andare ad interferire con il normale funzionamento della tiroide e io non desidero crearvi casini di alcun genere.

Devo peraltro aggiungere una precisazione grazie ad una gentile lettrice, Barbara, esperta in materia che copio ed incollo: “la precauzione per l’eccesso di iodio non riguarda le alghe di acqua dolce, come spirulina e klamath, che sono alghe verdi-azzurre e che contengono iodio come le verdure terrestri, ma le alghe marine come il fucus, che vanno usate con attenzione per evitare i sovradosaggi di iodio soprattutto nei soggetti con disturbi alla tiroide“.

Vi voglio invece parlare del suo utilizzo cosmetico che sinceramente mi interessa di più: l’alga spirulina è ben nota nel mondo dello spignatto per la produzione di creme per il viso contro l’invecchiamento cutaneo ed è abbastanza facile trovarla anche su Amazon e nei negozi bio (da notare che quella di AromaZone arriva dalla Cina e vi consiglio pertanto il solo uso esterno) ed anche in erboristeria (ma a prezzi molto elevati), così come trovare ricette homemade per l’uso sulla pelle.

Essendo naturalmente ricca di aminoacidi, proteine e vitamine, ben si presta all’utilizzo in cute per la capacità di proteggere il collagene e l’elastina della pelle e di limitare la comparsa di rughe. Il suo contenuto vitamine A ed E consente inoltre di intervenire nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, non a caso si tratta di un prodotto molto popolare nei centri termali per la realizzazione di impacchi e cataplasmi marini, ovviamente venduti a caro prezzo.
Può essere semplicemente aggiunta ad una maschera viso o gel aloe, volendo anche ad un idrolato, per un impacco viso da tenere in posa 10-15 minuti.

Può inoltre essere utilizzata per la realizzazione di un doposole, avendo proprietà rigeneranti della cute: è sufficiente miscelarla ad acqua quanto basta ed ad un olio vegetale per realizzare una maschera viso rigenerante post abbronzatura.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo sui capelli, si trovano pochissime informazioni e come dicevo solo in lingua francese, che per fortuna capisco.

Su Henné Indis ho trovato questa fantastica indicazione riferita al prodotto: “Le henné ayant un effet lissant sur certaines chevelures, la spiruline est un très bon allié pour contrer ça !”, tradotto in parole povere l’henné può avere un effetto lisciante su alcuni capelli, la spirulina è un ottimo alleato per evitarlo!

Per curiosità l’ho voluta provare, anche se devo premettere che a me l’hennè ha aiutato a definire il boccolo e non mi ha lisciato in alcun modo i capelli, quindi non posso testimoniare che da questo punto di vista funzioni, ma applicando la spirulina ho notato un effetto incredibile sul volume.

L’ho semplicemente aggiunta al gel di maizena (ovviamente fuori dal fuoco, una volta intiepidito) post shampoo e tenuta un’oretta, poi ho sciacquato, applicato balsamo e risciacquo acido.
Colore inquietante dell’impasto a parte (ma sembra non colori neanche le bionde…), una volta asciugati i capelli al naturale ho notato che erano raddoppiati di volume, ma la cosa assurda è che l’effetto è durato anche dopo la successiva hennata di 12 ore.

Da lì la mia ricerca per capire il perché, visto che non se ne parla in rete ed alla fine mi imbatto in un blog in francese quasi per caso: la ragazza presenta una ricetta per dare volume ai suoi capelli crespi e l’ingrediente principale è proprio la spirulina. Ve la riporto perché mi sembra interessante.

Maschera per donare volume ai capelli con utilizzo di polveri ayurvediche e spirulina (dal blog lelabodesioumsioum.com).

Ingredienti:
3 cucchiai di polveri ayurvediche a vostra scelta (selezionare quelle che preferite in base alle loro proprietà). Nella sua ricetta la ragazza ha utilizzato maka, kapoor kachli, amla e kachur sughandi per le loro funzioni anti caduta, attivatori della crescita e condizionanti;
1 cucchiaio di spirulina in polvere, che promuove la crescita e rafforza i capelli (e sembrerebbe avere un effetto sul volume degli stessi);
1 cucchiaio di melassa o miele, come idratante;
infusione di bardana quanto basta, dalle proprietà anti caduta;
1 cucchiaio di balsamo bio (oppure aggiungo io di gel di maizena);
10 gocce di proteine del riso, con effetto fortificante e volumizzante (si trovano su AZ);
Algo’zinc come sebo regolatore per i capelli grassi (si trova su AZ, si consiglia l’utilizzo in caso di capelli grassi quindi può essere omesso nella ricetta);
Phytokératine, per idratazione e rafforzamento dei capelli (si trova su AZ);
3 gocce di o.e. anticaduta (ad esempio Bay Saint Thomas sempre su AZ);
5 gocce di collagene, per ispessimento del capello.

Preparazione:
Mescolare in una bacinella di legno, vetro o ceramica le polveri scelte e la spirulina;
Aggiungere l’infuso di bardana (o se preferite solo acqua) caldo ma non bollente fino ad ottenere un impasto compatto e non troppo liquido;
Aggiungere gli ingredienti liquidi, come la melassa e il balsamo o gel;
Aggiungere gli altri ingredienti, in modo da ottenere un composto denso, così da poterlo applicare sui capelli umidi ben tamponati.
Se preferite applicarlo su capelli asciutti tenete il composto un poco più liquido.

Si tratta di un impacco da effettuare post shampoo. Si consiglia di preparare l’impacco prima di lavare i capelli per lasciare tempo alle erbette di rilasciare i propri attivi. Si applica dopo lo shampoo su capelli ben tamponati tenendo in posa per almeno un’oretta, meglio ancora se per più tempo (la ragazza che l’ha ideata l’ha applicata per 3 ore), dopo di che si sciacqua semplicemente con acqua e si finalizza.
Il risultato? Capelli più voluminosi e ricci ben definiti!

Ovviamente, la spirulina è per noi ricce un must have e può essere aggiunta a qualsiasi impacco di erbe a piacere, nella dose di un cucchiaino o cucchiaio scarso, semplicemente aggiungendola alle altre polveri, visto che è idrosolubile. Può essere tranquillamente aggiunta all’hennè od altre erbe tintorie visto che non altera i colore dei capelli. Per mascherare il suo odore è possibile aggiungere all’impacco poche gocce di olio essenziale a scelta.