Oli essenziali: attenzione a lavanda e tea tree oil per il possibile legame tra ginecomastia e loro uso

Questo articolo di propone di alzare un piccolo warning sull’uso di oli essenziali, quali in particolar modo, la lavanda e il tea tree oil.
Un nuovo studio apparso sulla BBC, infatti, ha legato la ginecomastia negli adolescenti all’uso smodato di questi due oli.
Trovate qui l’articolo completo pubblicato sul sito ecobiocontrol gestito da Fabrizio Zago.
Mi propongo di farne un sunto in italiano e di mettere anche i primi studi fatti da Zago in merito all’aggiornamento del nuovo biodizionario, per includere le sue analisi.

Un sospetto legame tra crescita anormale del seno in giovani ragazzi (ginecomastia) e l’uso di lavanda e agli oli dell’albero del tè è stato legato alla scoperta relativa al fatto che  otto sostanze chimiche contenute negli oli interferiscono con gli ormoni.
Lo studio americano ha scoperto che le sostanze chimiche chiave nel
gli oli stimolano gli estrogeni e inibiscono il testosterone.

Gli oli vegetali derivati ​​si trovano in un certo numero di prodotti come saponi, lozioni, shampoo e prodotti per lo styling dei capelli.
Sono anche popolari in prodotti per la pulizia e trattamenti medici.
Il Capo ricercatore J. Tyler Ramsey del National Istituto di scienze della salute ambientale(NIEHS), in North Carolina, ha suggerito cautela quando
si usano gli oli.

“La nostra società ritiene che gli oli essenziali siano sicuri, ma alcuni di essi possiedono una quantità diversa di sostanze chimiche e dovrebbero essere usati con cautela perché alcuni oe sono potenzialmente disgregatori endocrini”

Sostanzialmente questo studio ha evidenziato un legato tra uno sviluppo del tessuto mammario nei soggetti maschili adolescenti e l’uso di alcuni oli essenziali, che sono a questi punto oggetto di ulteriori verifiche anche da parte di oncologi.
La Aromatherapy Trade ha precisato  che se utilizzati in modo appropriato, gli oli essenziali e prodotti per aromaterapia sono sicuri per tutta la famiglia.
Vanno però osservate le seguenti precauzioni:

  • Non applicare oli essenziali non diluiti direttamente sulla pelle
  • Non utilizzare mai oli non diluiti su bambini di età inferiore ai tre anni
  • Se sei incinta dovresti consultare il medico, l’ostetrica prima di usare oli essenziali

Come conseguenza di questo studio, Zago ha pubblicato un articolo, che trovate qui, in cui intanto ha catalogato i seguenti oli:

CANANGA ODORATA and Ylang-ylang oil +++
CEDRUS ATLANTICA BARK OIL ++
CINNAMOMUM CASSIA LEAF OIL CINNAMOMUM ZEYLANICUM BARK OIL ++
CITRUS AURANTIUM AMARA FLOWER / PEEL OIL ++
CITRUS BERGAMIA PEEL OIL EXPRESSED +
CITRUS LIMONUM PEEL OIL EXPRESSED ++
CITRUS SINENSIS (syn.: AURANTIUM DULCIS) PEEL OIL EXPRESSED ++
CYMBOPOGON CITRATUS / SCHOENANTHUS OILS ++
EUCALYPTUS SPP. LEAF OIL ++
JASMINUM GRANDIFLORUM / OFFICINALE +++
JUNIPERUS VIRGINIANA ++
LAURUS NOBILIS ++
LAVANDULA HYBRIDA +
LAVANDULA OFFICINALIS ++
MENTHA PIPERITA ++
MENTHA SPICATA ++
MYROXYLON PEREIRAE ++++
PINUS MUGO/PUMILA ++
POGOSTEMON CABLIN ++
ROSE FLOWER OIL (ROSA SPP.) ++
SANTALUM ALBUM +++

In questo momento il gruppo di lavoro ha studiato i casi di sensibilizzazione registrati a livello internazionale ed ha assegnato un segno + per gli OE poco sensibilizzanti, due + per quelli per cui le evidenze sono maggiori, tre che sono pessimi e quattro dovrebbero essere banditi al più presto.

Mano mano che avrò più notizie aggiornerò questo articolo.
Io stessa sono una fruitrice degli oe (lavanda e tea tree oil incluso).
Non bisogna allarmarsi, ma bisogna assolutamente inziare ad utilizzarli in modo consapevole.
Tutte le fonti sono in questo articolo e potete leggere ogni dettaglio.