L'arte del riciclo: ovvero come ti riuso il silicone

Parola d’ordine: RICICLO!
“Cosa me ne faccio di quel balsamo siliconico?”
“Come lo uso quello shampoo arricchito solo con sles?”
E quei cristalli liquidi “all’olio di Argan”, in cui in realtà c’è di tutto tranne l’olio stesso?
Sono domande che, molto probabilmente, tutti ci siamo posti all’inizio del “percorso bio”, quando abbiamo deciso definitivamente di cambiare le nostre abitudini e di prenderci cura del nostro corpo. Acquisendo, infatti, le giuste conoscenze, ci si rende conto che molti marchi non sono affatto biologici né naturali, e spesso ci si pente di averli comprati.
Dato che gettarli via è pur sempre uno spreco, vi suggerisco qualche idea di riciclo che ho testato personalmente, e di cui posso garantirvi l’efficacia!
Ecco qui l’elenco:
shampoo siliconico o aggressivo: detersivo a mano per delicati e lana, usare la stessa quantità utilizzata per lavarsi i capelli.
balsamo siliconico: ammorbidente per lana e delicati.
cristalli liquidi siliconici: per lucidare mobili, oliare le cerniere di porte o finestre che cigolano.
oli contenti paraffina e simili: per lucidare i mobili, le cerniere di porte o finestre che cigolano.
detergente viso aggressivo o siliconico: per pulire scarpe, borse in pelle o similpelle, giacche.
tonico viso alcolico: detergente per pennelli per il make up.
crema viso o corpo: per lucidare borse e pelletteria, da utilizzare come creme depilatorie o per fare uno scrub corpo.
deodorante spray: per profumare scarpe e ambienti.
salviette struccanti: per togliere la polvere.
burrocacao: prelevare il prodotto dal contenitore e farci scrub per le labbra con miele e zucchero.
Ovviamente se un prodotto non vi piace, per esempio nel caso del make up, difficile da riciclare, potete sempre regalarlo alla suocera, ad una sorella, ad un’amica,ecc. Infatti, se conosciamo qualcuno che di fatto usa già questi prodotti, tanto vale cederli a loro piuttosto che al cestino!
Spero che questo articolo vi sia stato utile,
Buon riciclo! ☺