Come asciugare i ricci e Afro

Premessa: dimenticate quello che credete di sapere su come asciugare i capelli, perché per noi ricce e afro (e oserei dire mosse) queste regole non valgono!

Vi avevo già presentato i capelli kinky e le varie tecniche di asciugatura possibili per questa tipologia di capelli, che anche noi ricce normali possiamo sfruttare e che potete sbirciare su YouTube:

  • Super soak method: tecnica che consiste nel ribagnare in modo abbondante con l’aiuto di uno spruzzino con acqua a temperatura ambiente i capelli appena lavati, fino ad inzupparli letteralmente, prima di procedere con il leave-in, l’acqua agisce infatti da modellante dei ricci e dona idratazione, che è assolutamente necessario mantenere, dopo di che si procede con il metodo di asciugatura preferito (è la tecnica che mi ha insegnato Rella e l’adoro proprio),
  • Scrunching: tecnica che consiste semplicemente nell’ accartocciare le singole ciocche di capelli dal basso verso l’alto, preferibilmente a testa in giù, dopo aver applicato il Leave-in,
  • Clipping: consiste nel posizionare dei beccucci (o mollettoni) alla radice, prima di procedere all’asciugatura. Serve a creare volume,
  • Poppling: questa tecnica può essere utilizzata sia come metodo di asciugatura (in estate), sia per pre asciugare i capelli, prima di utilizzare il diffusore. Si tratta semplicemente di avvolgere i capelli in un telo o turbante in microfibra od in una maglietta di cotone, in modo da tenere i capelli sopra la sommità della testa ed attenuare l’effetto crespo. Si consiglia di farlo stendendo il telo o la maglietta sul letto e di fermare il tutto con un elastico e mollettone,
  • Fitagem: tecnica brasiliana, consiste nel applicare il prodotto prescelto per il Leave-in ciocca per ciocca e di lavorare ogni singola ciocca scrunchando i capelli,
  • Ditolis: molto simile alla fitagem, consiste nell’applicare il prodotto per il Leave-in su piccole ciocche, aiutandosi con un dito, da qui il nome, generalmente più apprezzata dalle Afro 4C.

Oggi vi volevo fare vedere con un semplice tutorial fotografico come li asciugo io secondo quanto ho imparato da Rella, bio parrucchiera di Milano esperta di hennè e di ricci e afro, che io adoro.

Logicamente, avendo fatto tutto da sola, foto comprese capirete bene che il risultato ottenuto è solo lontanamente paragonabile a quello proposto da Rella, ma accontentiamoci e spero vi possa essere utile.

Ovviamente, il leave in lo dovete scegliere in base alle caratteristiche del vostro capello, io vi spiegherò solo la tecnica del Super soak method, che potrete adattare al vostro caso.

Personalmente, avendo i capelli poco porosi e perennemente secchi, tendo a privilegiare leave in ad alta quota idratante, abbinandoli spesso ad altri per aiutarmi nella definizione o nel controllo del crespo, senza regole precise, a seconda di come stanno i capelli quel giorno.

Nelle foto ho abbinato al gel aloe la mousse Parentesi bio, applicate in sequenza, prima l’uno poi l’altro, ma avrei potuto tranquillamente utilizzare solo un prodotto purchè ricco e completo come Domus attiva ricci od addirittura tre, come spesso mi capita, insomma regolatevi voi a seconda di cosa amano i vostri capelli (io ovviamente avendoli poco porosi evito l’olio e il metodo LOC, ma se a voi piacesse fatelo pure).

Altra cosa che faccio e che per me è fondamentale, ma vedete voi se farla sui vostri oppure no, è di non pettinare mai i capelli, non ho questa necessità grazie alle cure costanti e l’uso di prodotti bio, utilizzo la tangle pochissime volte e solo quando faccio l’hennè per essere sicura di asportare tutti i rimasugli, ma per il resto districo solamente con le dita ed ovviamente con in posa maschera o balsamo, senza più toccare i capelli.

Molte ragazze invece preferiscono pettinare i capelli con in posa il leave in per distribuirlo meglio, ci ho provato ed è il disastro universale per i miei ricci sottili che si smontano, voi fate come da abitudine e trovate il Vostro metodo.

Allora partiamo con questa tecnica di asciugatura a capelli grondanti che abolisce l’uso del telo anche in microfibra: questo perché l’acqua dà forma al riccio e ci consente di mantenere idratato il capello, cosa per noi fondamentale (come vi succede al mare in pratica).

Strumento indispensabile per non allagare il bagno uno spruzzino di quelli che vendono anche nei negozi per parrucchieri o su ebay in modo da poter spruzzarci sui capelli l’acqua che servirà a definire. L’alternativa sarebbe uscire dalla doccia grondanti e procedere allagando tutto e non è cosa, credetemi sulla parola.

Altro strumento indispensabile: un buon phon a ioni professionale, consiglio spassionato compratevi o fatevi regalare il Parlux, credetemi fa la differenza. Io ho il modello precedente il 385 e va benissimo, altrimenti l’advance. Su amazon si trovano offerte ovviamente prendete anche il diffusore, venduto a parte.

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Passo uno: una volta che vi sarete rivestite, mettete un bel telo grande per terra dove intendete procedere e riempite d’acqua fresca lo spruzzino: a testa in giù spruzzate abbondantemente i capelli, radici comprese, devono essere belli grondanti. Io preferisco accompagnarli un pochino con le dita piuttosto che fare già lo scruch, in modo da lasciare cadere i capelli a formare i boccoli naturali, un po’ come succede al mare per capirci.

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Quindi prendete il vostro leave in preferito e distribuitelo ovunque sui capelli, io usando gel aloe o gls lo applico anche sulla cute, per mantenerla idratata. Mi raccomando distribuitelo bene, fate lo scrunch un paio di volte o più e poi procedere all’asciugatura senza tamponare (ovviamente parte dell’acqua in eccesso cadrà sul telo). Io che abbino due leave in o più ovviamente li applico in sequenza ed ogni volta procedo con lo scrunch.

L’applicazione del leave in sui capelli grondanti ha lo scopo di sigillare l’acqua all’interno del capello e di mantenere l’idratazione ed ovviamente di definire il riccio.

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A questo punto potete tranquillamente posizionare il phon sotto ai capelli perché il getto di aria calda impedisce alle gocce di acqua di arrivare al phon, ma se avete timori potete tenerlo lateralmente.

Logicamente vi consiglio di impostare il phon a temperatura e velocità media.

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Una volta sigillata l’acqua sulla superficie del capello, potete alternare la scomoda posizione a testa in giù per asciugare i capelli in posizione eretta, ovviamente posizionando il diffusore sotto i capelli ed accentuando lo scruch verso l’altro.

Io alterno le due posizioni anche per controllare come stanno venendo i capelli e se necessario aggiungere altro leave in, ovviamente con le mani bagnate ed in questo caso scrunchare verso l’alto.

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Step intermedio

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Procedere quindi fino ad asciugatura (io in realtà non li asciugo mai del tutto) e passare per ultimo step il getto d’aria fredda che consente di definire ancor meglio il riccio.

La tecnica sopra descritta consente di ottenere dei ricci stretti, se preferite ricci più morbidi, come piacciono a me, non resta che scompigliarli con le dita. Personalmente sollevo anche le radici con l’aiuto delle dita a testa in giù per aver più volume.

Ricci stretti

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Ricci aperti

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Risultato finale

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Logicamente si può ripigliare il capello il giorno dopo giocando con il ns leave in preferito, spruzzino e phon a ioni, sempre scrunchando e a testa in giù.

E credo sia tutto!

Special thanks a Rella di Rella’s Eden per tutti i suoi insegnamenti, e a proposito vi ricordo la collaborazione in atto riservata agli iscritti (anche i maschietti ovviamente) al gruppo Passione Naturale.

La foto di copertina è di Rella che mi ha concesso di prelevare dalla sua pagina e come vedete lei è mille volte più brava di me