BHRINGRAJ (o Maka): Il Re dei Capelli

Il Bhringaraj, nome botanico ECLIPTA ALBA o ECLIPTA PROSTRATA, in gergo Maka o False Daisy, è una pianta, facente parte della famiglia delle Asteraceae, che cresce principalmente in India e Nepal, ma anche in Cina, Thailandia e Brasile.
Nella medicina Ayurvedica è sfruttata per lenire Vata e Kapha e considerata Rasayana, la branca che si occupa del ringiovanimento e della longevità, ed è utilizzata principalmente per la cura dei capelli ed il trattamento delle malattie della pelle.
Nella medicina tradizionale indiana, il Bhringaraj è altresì noto per il suo effetto calmante sulla mente e l’azione disintossicante sul corpo, nonché per prevenire l’invecchiamento e per promuovere la rigenerazione dei tessuti.
In India è nota come “IL RE DEI CAPELLI” in quanto contrasta l’incanutimento, purifica la cute, promuove la crescita e si vocifera aiuti a ritardare l’ingrigimento precoce.
Peraltro, nessuno studio ha ad oggi portato a confermare tale voce, piuttosto, si è scoperto che l’uso prolungato di bhringraj tenda a scurire i capelli, tanto da essere sconsigliata sulle persone chiare o a chi non vuole correre il rischio di modificare il proprio colore.
Rende inoltre i capelli morbidi, voluminosi e lucidi e si rivela lenitivo per la pelle ed il cuoio capelluto irritato.
Per la cura dei capelli, la polvere di Maka può essere utilizzata nei seguenti modi:

  • il primo è quello di mescolare la polvere che troviamo in commercio con acqua calda fino ad avere un composto omogeneo, da distribuire dalla cute alle radici, avendo cura di coprire con cuffietta e tenere in posa dai 30 minuti ai 120 minuti,
  • il secondo è di utilizzare l’infuso come spray per la cute da applicare al bisogno. L’infuso si può preparare mettendo un cucchiaio di polvere in acqua portata a bollore (in percentuale del 10%), lasciare infusione alcune ore e una volta raffreddato, filtrare e trasferire l’infuso in un flaconcino spray. Si conserva per circa 3 giorni in frigorifero,
  • il terzo è di fare l’oleolito, si consiglia 1 parte di olio di cocco e 2 parti di olio di riso o di olio di sesamo e di utilizzare una percentuale di polvere del 10% rispetto alla componente oleosa. Il procedimento per fare gli oleoliti lo trovate qui.

Nel caso decidiate di utilizzarlo come impacco (primo metodo) si consiglia di associare la polvere ad altra erba, per agevolarne la stesura vista la sua non eccellente consistenza, ad esempio sidr preventivamente montato con la frusta elettrica, in modo da ottenere una pastella omogenea.
Ovviamente, nella preparazione dell’impacco è possibile abbinare la polvere ad altre erbe ayurvediche, in particolare per promuovere la crescita dei capelli e tonificare il cuoio capelluto, si consiglia l’abbinamento a Amla, oli essenziali di Nard o Cedro dell’Atlante.
In caso di problemi dermatologici si tende a preferire l’oleolito, ma solo dopo aver consultato un medico.
Il Bhringaraj è adatto a tutti i tipi di capelli, in presenza di calvizie e per la cura dei capelli neri.
Per la cura della pelle, Bhringaraj si dimostra utilissimo per lenire le irritazioni e calmare le irritazioni della pelle, per illuminare la carnagione e quale anti-age per prevenire l’invecchiamento cutaneo.
Indicato per pelle sensibile od irritata, per il trattamento di infiammazioni della pelle, e per pelle matura.
Può essere utilizzata per la preparazione di una maschera viso sotto forma di macerato oleoso o di impacco con acqua calda od idrolato, per lenire la pelle irritata ideale è l’idrolato di camomilla o di rosa.
Si consiglia di non utilizzare con un liquido a pH acido.
Daysy