La posa dell'hennè: ma quanto va tenuto in testa?

Una delle domande che ci si pone spesso le prime volte che ci si approccia al monde dell’hennè è: “Ma quanto devo tenerlo in posa?”
L’idea che negli anni si è consolidata nella testa di un po’ tutte coloro che usufruiscono di questa favolosa erba tintoria, è che più si tiene e meglio è.
Rispettando però il fatto che dopo un po’ l’hennè smette di tingere.
Infatti, la curva di rilascio dell’hennè è tale che dopo le due ore che il potere tintorio va gradualmente diminuendo.
C’è però da fare un’altra doverosa precisazione.
Come tutte le cose che tocchiamo, come anche per il cibo, nelle erbe c’è un contenuto batterico: nulla di allarmante o di grave, ma se osserviamo anche il file prodotto da Zago (lo trovate qui), ci renderemo conto che non è possibile trascurare questo elemento.
Cosa succede ai batteri una volta che sono messi in testa?
Essi cominciano a svilupparsi e riprodursi!
Questo perchè l’hennè viene tenuto al caldo, coperto con pellicola, normalmente umido e quindi crea un ambiente perfetto alla proliferazione batterica.
Di per sè, il rischio non c’è se circoscriviamo le pose a 2-3 ore, massimo 4.
Ma se ci spingiamo troppo oltre, si creerà una coltura batterica molto ampia che può andare ad intaccare il cuoio (soprattutto se dannaggiato o delicato) e unitamente all’umidità che ci portiamo sulla testa andrà ad indebolire la cute e di conseguenza i capelli stessi, ottenendo un effetto contrario a quello voluto e cercato.
Questo peraltro, senza dimenticare che andrà anche a danno della cervicale.
Queste informazioni che vi riporto sono state condivise con il team Phitofilos: sono quindi informazioni verificate.
Potete quindi fare pose lunghe?
A voi la scelta!