Alia Crema Capelli Ristrutturante

Quando la Bellezza incontra l’Arte….nasce Alia … con i colori delle ceramiche tradizionali ed i profumi della Sicilia, a base di ingredienti naturali e tipici nel rispetto delle tradizioni locali e dell’autenticità del territorio Trapanese

Oggi vi vorrei raccontare di Alia e di quella che potrei definire come la Cronaca di un Amore annunciato, per parafrasare un famoso romanzo di Márquez che adoro.

Di Alia avevo sentito parlare per la prima volta nel mese di luglio dalla mia amica Ilaria e mi aveva incuriosito immediatamente lo ammetto, sia per i colori che per i profumi della Sicilia, terra che amo e desidero visitare per abbracciare le tante amiche a distanza che ho sotto quello splendido sole.

Mio malgrado avevo accantonato la conoscenza di questa nuova realtà artigianale causa problemi di salute, che si sono trascinati per un bel po’ … ma ormai l’interesse per Alia mi si era destato e mi è spiaciuto tantissimo non aver avuto il tempo materiale per visitare lo stand al Sana, ma purtroppo mi è stato fisicamente impossibile nelle poche ore della mia visita …

E ancora una volta la questione sembrava archiviata finchè non approdo per caso su una pagina e lì scatta l’infatuazione definitiva, vedo le foto e le recensioni di chi sta usando Alia e la consiglia … e les jeux sont faits … ordinino al volo di shampoo nutriente e crema ristrutturante.

Il giorno dopo nonostante l’influenza li ho voluti provare ed è stato Amore. Lo shampoo ho avuto modo di testarlo pochissimo perché facendo il loo pow è raro che utilizzi prodotti di detergenza, se non in casi eccezionali, ma lo promuovo sicuramente, non secca il capello e ha una profumazione gradevole.

Vi volevo invece parlare della crema, che nasce come maschera, ma può essere utilizzata come leave in e seguendo i consigli della titolare di Alia ho deciso di utilizzarla in questo modo e devo dire che stra vince su tanti prodotti ben più famosi.

Prima di passare ad Alia, vi presento giustamente i miei capelli ribelli – ricci, 3A (aspirante 3B), mamma e fratello afro, tendenzialmente secchi, come quasi tutti i ricci, sottilissimi nonostante l’hennè, a bassissima porosità e quasi mai crespi – tendono a rifiutare molti prodotti che le altre ragazze stra amano e necessitano sia di tanta idratazione sia di definizione, ma non disdegnano come leave in prodotti più corposi, se correttamente bilanciati.

Arricchita con olio extravergine di oliva ed olio essenziale di mandarino, la Crema Capelli ristrutturante Alia è caratterizzata da una formulazione ricca e cremosa, per un’azione rivitalizzante, ristrutturante e riparatrice. Il suo utilizzo è particolarmente indicato in caso di capelli danneggiati, secchi e sfibrati. Dona morbidezza e splendore al capello, senza appesantirlo.

Il produttore consiglia di applicare una noce di prodotto sulle lunghezze lavate e tamponate e di distribuire uniformemente con l’aiuto di un pettine (o se siete ricce della tangle), lasciando agire qualche minuto prima di risciacquare. Oppure, come rimedio per punte perfette di applicare una piccola quantità sui capelli lavati e tamponati, distribuendo sulle punte come leave in.

La texture
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L’INCI è il seguente: Aqua, Aloe barbadensis leaf juice (*), Cetearyl alcohol, Glycerin, Cetyl alcohol, Glyceryl stearate citrate, Linum usitatissimum oil (*), Cocos nucifera oil, Olea europaea oil, Argania spinosa kernel oil (*), Butyrospermum parkii butter, Triticum vulgare germ oil, Citrus reticulata peel oil (*), Simmondsia chinensis oil (*), Benzyl alcohol, Guarhydroxypropyltrimonium chloride, Malva sylvestris leaf extract, Panthenol, Citrus reticulata peel oil, Tetrasodium glutamate diacetate, Glyceryl oleate, Citric acid, Limonene, d-Limonene, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Parfum.

*Tutti gli ingredienti con l’asterisco provengono da Agricoltura Biologica

Analizzandolo si percepisce la ricchezza di questa crema, tanto che la testerò come maschera pre shampoo conoscendo i miei capelli poco inclini ad accettare prodotti corposi post shampoo, vista la loro bassa porosità.

La profumazione semplicemente meravigliosa è data dall’olio essenziale di mandarino, presente in buona quantità, che permane anche da asciutti, il che sui miei capelli poco porosi fa gridare al miracolo, peccato non poterla descrivere via web.

Una precisazione in proposito per chi si sta avvicinando al mondo del bio per la prima volta ed ancora fatica a leggere l’INCI: controllando il Nuovo BioDizionario (e mai le app mi raccomando) l’ingrediente è segnalato come potenziale allergene (trattandosi di un olio essenziale è del tutto normale che sia così classificato), e come fototossico, se applicato su cute esposta al sole e non utilizzato a risciacquo.

Va da sé, che la segnalazione fatta da Zago deve essere interpretata come un semplice “prestare attenzione in caso di …”, ma non ci riguarda minimamente visto che parliamo di un prodotto che si utilizza sui capelli e non sulla pelle né tanto meno di un prodotto destinato al trattamento di zone del corpo particolarmente delicate. E spero che queste mie parole possano essere utili per chi si ferma alla semplice vista di un semaforino rosso e desideri capirne il significato per valutare di conseguenza, come ho cercato di spiegarvi parlando del Nuovo BioDizionario.

Personalmente, preferisco laddove possibile, come in questo prodotto, la naturalità che l’uso degli oli essenziali è in grado di regalare alla profumazione di un prodotto, pur essendo consapevole che la scelta di Zago sta andando in una diversa direzione, il mio naso delicato preferisce nettamente gli oli essenziali alle profumazioni artefatte e questa crema mi fa sognare la Sicilia a occhi aperti  e tanto mi basta in attesa di visitarla.

Ciò detto, ritengo questo prodotto eccezionale sia per i ricci che per i capelli lisci, personalmente lo utilizzo su capelli grondanti (io non li tampono mai, ma faccio il Super soak method), come secondo passaggio in abbinamento a gsl od altro gel che mi aiutano nella definizione ed avendo i capelli secchi lo utilizzo su tutta la lunghezza e non solo sulle punte come da indicazioni del produttore.

Volevo infine spendere due parole sul packaging che è allo stesso tempo semplice e geniale, capace di valorizzare la tradizione della pittura su maiolica, forma di arte tipica siciliana, grazie alle forme di espressività e opere uniche realizzate da un’artista trapanese Giuliana Cordio, all’interno del suo laboratorio artigianale “Di cotte e di crude”.

Le maioliche
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Enioy, spero che l’articolo vi sia piaciuto, dal par mio sono felicissima di aver trovato la versione eco-bio in grado di sostituire la mia amata Shea Moisture.