Moringa: the Miracle Tree

La Moringa Oleifera è una pianta della famiglia delle Moringaceae, tipica delle zone equatoriali e tropicali.
Nativa del sub continente indiano, la sua coltivazione è ormai diffusa in Pakistan, Afghanistan, Bangladesh, Africa e America Latina.

Nello specifico, la moringa rappresenta oggi il cibo più nutriente disponibile in molti Paesi del Terzo Mondo, tanto che la FAO la considera un’importante coltivazione tradizionale ed un alimento davvero benefico, anche grazie alla sua capacità di purificare l’organismo e l’acqua.
Una recente ricerca condotta dal Pennsylvania State University, pubblicata sulla rivista scientifica Langmuir, ha dimostrato che i semi di Moringa posseggono una stanza peptidica i grado di disintegrare le membrane cellulari dei batteri. Questa azione depurativa è fondamentale per tutti quei Paesi poveri che non dispongono di impianti e di acqua potabile, il che ovviamente non è poco.

Le proprietà benefiche della Moringa per l’organismo sono note da diversi secoli, tanto da essere soprannominata “Albero miracoloso” o Miracle Tree.
In alcune zone del mondo, la Moringa Oleifera è anche conosciuta come Albero del rafano, Terebinto, San Jacinto, Ben oleifera, Albero delle noci Ben, per citarne solo alcuni.

Le foglie della moringa facevano già parte dell’alimentazione degli antichi romani, dei greci e degli egizi ed i suoi benefici e le sue proprietà sono state tramandate per secoli da una cultura all’altra.
Secondo la medicina Ayurvedica, la Moringa, nota come Shigon, una pianta miracolo, sarebbe in grado di prevenire ben 300 malattie.

Oggi, sono numerosi gli studi scientifici che ne hanno attestato la validità come rimedio naturale per il trattamento di diverse problematiche, nonché come utile ingrediente nella cosmesi naturale.

In particolare, nel mondo dell’alimentazione naturale e soprattutto di quella vegana, la Moringa, generalmente sotto forma di polvere finissima, è ben conosciuta come superfood ed integratore alimentare.
Il contenuto proteico della pianta è infatti completo ed equilibrato in tutta la gamma degli aminoacidi, anche quelli pregiati, fatto pressoché unico tra i vegetali.

La Moringa contiene ben 9 amminoacidi essenziali, 27 vitamine, 46 antiossidanti e molti sali minerali, circa il doppio delle proteine presenti nello yogurt, quattro volte la vitamina A contenuta nelle carote, tre volte il potassio presente nelle banane e il quadruplo del calcio che ci verrebbe fornito dal latte. Inoltre contiene vitamina C in un quantitativo sette volte maggiore rispetto alla presenza di questa vitamina nelle arance ed è ricca di vitamina E, importantissima per la sua azione antiage e di vitamina A, utile a prevenire le infezioni ed a mantenere in salute gli occhi e la vista.
moringa, mo
Sono tante le proprietà della Moringa che la rendono speciale: è ricca di antiossidanti e di sostanze antinfiammatorie, offre un valido aiuto in tutti i casi di influenza e raffreddamento, agisce contro i radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare, ha proprietà cardiovascolari, migliora la circolazione sanguigna e tiene sotto controllo l’ipertensione, ha proprietà digestive, se consumata subito dopo i pasti e facilita l’assorbimento del cibo, accelerando il metabolismo, regolarizza i livelli ormonali, abbassando la produzione di sebo e tenendo sotto controllo il fastidioso problema dell’acne, ha proprietà antibatteriche, antimicotiche ed antivirali, è una pianta energizzante pur non contenendo tracce di caffeina, e può essere somministrata nei casi di astenia e spossatezza.

Inoltre, la Moringa aiuta a tenere il peso sotto controllo, rafforza il sistema immunitario, un altro aspetto importante nella prevenzione dell’invecchiamento, ed aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna, soprattutto in caso di ipertensione, aiuta la memoria e potrebbe essere utile per prevenire il diabete. I futuri studi scientifici probabilmente contribuiranno a confermare le proprietà della moringa già note da secoli in medicina naturale.

Della pianta della Moringa si utilizzano indifferentemente foglie, fiori, frutti, corteccia, radici e semi, essendo commestibile per intero, ma sono soprattutto le sue foglie ad essere impiegate per l’alimentazione umana, mentre i restanti sottoprodotti sono una fonte preziosa di proteine per l’alimentazione animale.

Le foglie, dal caratteristico sapore leggermente piccante, possono essere consumate sia crude in insalata che cotte, sia aggiunte a minestroni ed altri piatti vari.

I semi, dal sapore simile ai ceci, possono essere consumati, dopo una breve bollitura in acqua salata (si apre la guaina e si estraggono i semi), oppure possono essere consumati tostati, e sono molto nutritivi.

L’olio estratto dai semi è di elevata qualità, dolce e saporito, contiene dal 65% al 76% di acido oleico, un valore simile a quello dell’olio di oliva, può pertanto essere utilizzato per l’alimentazione umana sia per condire a crudo che per la cottura e la frittura, grazie al suo punto di ebollizione a 220°C.

Estratti gli oli dai semi, la pasta residua contiene il 60% di proteine pregiate, eccellenti per l’alimentazione umana.

La polvere, ricavata dalle foglie e dai semi di questo albero che vengono essiccati e finemente macinati, ricorda molto il tè matcha e può essere utilizzata in aggiunta a bevande e frullati, preparati in casa, per facilitarne l’assunzione e l’assimilazione.

Anche le radici sono commestibili e hanno sapore piccante, come di ravanello, più pronunciato di quello delle foglie: l’uso delle radici come aromatizzante, (analogo al Rafano), ma, per la presenza di un alcaloide, la spirochina, che interferirebbe con la trasmissione nervosa, ne è sconsigliato l’uso in quantità eccessiva. L’uso alimentare delle radici, in quantità moderata, è frequente nei paesi di origine.
I fiori sono commestibili, di norma sono preparati in insalata. Famoso il miele di fiori di Moringa che è eccellente.

La Moringa Oleifera non presenta nessuna tossicità, ma esistendo alcune controindicazioni importanti (ad esempio la gravidanza o le cure anti coagulanti), per uso interno si consiglia sempre di interpellare il medico.

Particolarmente interessante, è l’olio che si estrae dai semi di questa pianta, apprezzatissimo dall’industria cosmetica (famosa la linea de La Saponaria) perché oltre ad essere molto ricco in principi attivi è anche molto leggero.

Quest’olio ha la capacità di migliorare la morbidezza e l’elasticità della pelle. Le preziose sostanze che contiene aiutano infatti ad inibire l’attività dei radicali liberi che induriscono i tessuti della pelle causando rughe, pelle secca o squamosa.

Grazie alla sue proprietà antibatteriche ed antinfiammatorie, è utilizzato in creme e lozioni che servono a ripristinare le normali condizioni dell’epidermide, oppure direttamente puto per la cura della pelle, contro infezioni, verruche, per guarire più velocemente piccoli tagli, contusioni, punture d’insetti, bruciature o eruzioni cutanee od essere utilizzato per il trattamento del piede d’atleta e per la pelle irritata, anche dei bambini, e grazie alla sua capacità di neutralizzare gli odori, per la realizzazione di saponi e altri prodotti per la cura personale.
Recentemente, ha trovato impiego anche in profumeria, in quanto si è scoperto essere in grado di assorbire e stabilizzare le profumazioni.

A livello di cuoio capelluto, l’olio di Moringa riesce a contrastare lo sviluppo della forfora rinforzando le cellule del cuoio capelluto, in modo tale che non si sfaldino e creino le antiestetiche squame bianche.

Quello ottenuto dai semi di Moringa è un olio molto prezioso, con un contenuto di circa il 70% di omega 9, simile alla composizione dell’olio di oliva, e ricco di antiossidanti, con una stabilità molto elevata all’ossidazione, che contribuisce alla sua prolungata conservabilità.

Secondo l’Ayurveda, l’olio di Moringa possiede capacità antibatteriche ed anti-infiammatorie, utili nel trattamento di malattie della pelle e dolori articolari.

E’ molto usato come olio in aromaterapia, indicato per i massaggi rilasciando alla pelle una sensazione setosa.

In ambito cosmetico, particolarmente interessante si presenta la polvere di Moringa proposta recentemente da Aromazone.

Ricca di antiossidanti, di tannini e flavonoidi, con proprietà antiossidanti e rivitalizzanti e di provitamina A, questa polvere ha un’importante funzione anti age, aiuta a combattere contro i danni derivanti dai radicali liberi, stimola la produzione di collagene ed elastina, aiuta a mantenere l’idratazione e si rivela un valido alleato nella lotta contro i danni causati dal sole. Antimicrobica ed astringente, può essere utilizzata per purificare la pelle delicatamente.
Estremamente indicata per la cura della pelle opaca, priva di vitalità, per le pelli mature, e per prevenzione dell’invecchiamento cutaneo.

Ecco alcune ricette utili, alle quali aggiungere la polvere di Moringa (od il macerato acquoso della stessa):

Come maschera viso è possibile utilizzare, da scegliersi in base alla propria tipologia cutanea, argilla, ghassoul, multani mitti, polvere di riso od avena.
Per migliorare l’idratazione, si consiglia di abbinare all’impacco, olio di ibisco, Jojoba, Camelia, estratti di fiori di giglio o orchidea.
Come stimolare la funzione anti age, si consiglia di abbinare all’impacco, Centella asiatica, ibisco, polpa di baobab, olio di Argan, mirtillo.
Per rinfrescare l’incarnato, si consiglia di abbinare all’impacco urucum, Manjishta, oli vegetali pomodoro e Buriti.

Si consiglia di applicare la maschera per 10 – 15 minuti, evitando il contorno occhi e di rimuoverla delicatamente, con acqua tiepida.

Interessanti anche le sue proprietà per la cura dei capelli: visto che la polvere aiuta mantenere i bulbi piliferi sani ed a stimolare la crescita capillare. Si rivela quindi un valido allegato per la bellezza dei capelli.

Ecco alcune ricette utili, alle quali aggiungere la polvere di Moringa (od il macerato acquoso della stessa):

Come impacco post shampoo, è possibile utilizzare, da scegliersi in base alla propria tipologia di capelli, altea, cassia, argilla.
Come impacco lavante, è possibile utilizzare ghassoul, multani mitti, sidr, shikakai, aritha.

I tempi di posa rimangono ovviamente invariati.

Come shampoo a secco, è possibile utilizzare una polvere assorbente a scelta.

Ricette da Aromazone