Il colore dell'hennè: come distinguere le varietà

Le informazioni sull’hennè sono state introdotto in questo articolo: Hennè informazioni di base.
Per la preparazione , invece, vi rimando a Hennè: ma come si prepara?
I capisaldi della colorazione con l’hennè sono i seguenti:

  • si definisce hennè soltanto la Lawsonia inermis (non la cassia, a volte definita hennè neutro né l’indigo, definito hennè nero)
  • solo la lawsonia si lega alla cheratina del capello, il che fa sì che difficilmente poi vi libererete del rosso che è penetrato nel vostro capello
  • l’hennè colora grazie alla presenza di un precursore del lawsone, che si libera quando l’hennè viene miscelato ad acqua calda
  • non è possibile schiarire i capelli con la lawsonia, in quanto essa colora riflessando a partire dal colore di base (fortunate le bionde, che potranno avere molta più scelta di una persona castano scuro o di una persona con capelli neri)
  • la colorazione data dall’hennè varia in base alle miscele erbose utilizzate e viene influenzata dalle stratificazioni effettuate nel tempo (una persona scura come me, beneficerà di intensi riflessi, man mano che andrà avanti ad hennare)
  • l’hennè si divide per convenzione in due grandi gruppi: toni caldi (rameici) e toni freddi (ciliegia/mogano/viola)

In media, possiamo affermare che gli hennè provenienti da paesi africani del settentrione, quindi quello marocchini o egiziani (ad es. tazarine) sono mediamente caldi (molto è dovuto al substrato in cui viene coltivata la pianta e dalle temperature del suolo).

Per quanto riguarda quelli freddi, sono tipicamente quelli dell’Iran, dello Yemen, del Pakistan, dell’India.
Detto questo, per far variare il colore di un hennè si può giocare un po’ con il pH , tenendo conto che in un ambiente basico ( ph>7 ) l’hennè tenderà al ciliegia (le dosi di bicarbonato da utilizzare sono circa il 5% massimo sulla miscela totale), mentre in uno acido ( ph<7 ) l’hennè tenderà al rame (le dosi di aceto di mele da utilizzare sono circa un cucchiaino ogni 100gr di miscela o mezzo cucchiaino di limone sempre su 100gr di miscela).
Una accortezza in più da tenere in conto quando all’hennè misceliamo altre erbette è che:

  • Ibisco, infusi di fruta rossa e nera, succo di agrumi, aceto, yogurth sono sostanze acide (fanno virare al caldo)
  • il bicarbonato è basico (fa virare al freddo)

Il sale ha un ph quasi neutro (7.5) e se ne potrà mettere un pizzico su 100gr solo per fissare il colore, ma non altererà i risultati.
MISCELE:
Vi sono tantissime miscele presenti in commercio (Radico, Phitofilos, Khadi, Sante, Logona, Tea) cui potete rivolgervi per semplificarvi la vita.
Ma se volete agire da sole, invece, quello che posso consigliarvi è di comprare:

  • tazarine oppure miscelare tea biondo e tea rosso al 50%
  • Phitofilos n°3, Janas Rosso freddo, Tea rosso, Sante rosso

Quelli citati, tranne tazarine sono hennè certificati (vedete qui la differenza), altrimenti sempre per il rosso freddo potete optare per: mdh, jamila, asftan, top op, mehandi, yogi rouge, zubeda, damask , karisma e tanti altri.
Lo zarqa è un po’ un jolly, dà caldo o freddo a seconda della persona, quindi dovrete sperimentarlo da sole.

Infine, se desiderate raggiungere colori particolari, è possibile aggiungere all’hennè altre erbe tintorie.

Io vi propongo già delle nostre miscele che potete preparare da sole e variare a vostro piacimento:

In ultimo, vi ricordo che la lawsonia tende a seccare i capelli e quindi è bene prepararla con gel idratanti (che trovate qui) per evitare gli effetti disseccanti.
Per quanto riguarda la posa, di solito 1.5 ore per i toni caldi e 3 per i freddi, va considerato anche l’impatto sulla cute che troverete in questo articolo: La posa dell’hennè: ma quanto va tenuto in testa?