Olio di Dattero

L’olio di dattero del deserto è meno noto di altri oli vegetali ad uso cosmetico, ma si può rivelare estremamente interessante: ecco le sue preziosissime qualità.

Da premettere che, anche se poco conosciuto in Italia, l’olio di dattero del deserto è un prodotto talmente prezioso che nell’antico Egitto veniva abitualmente barattato con l’oro. I faraoni lo utilizzavano infatti per riparare i danni cutanei causati dal sole cocente e dal vento del deserto, per ridurre le cicatrici, per proteggere e rinforzare i capelli.

L’olio di dattero del deserto viene realizzato a partire da una particolarissima pianta che cresce in Africa ed è soprattutto diffusa in Egitto e in Burkina Faso, che ne sono i maggiori esportatori. L’albero Balanites Aegyptiaca – oppure Sump, dal dialetto Wolof – è un arbusto spinoso che può svilupparsi fino a 9-10 metri d’altezza e che è in grado di sopravvivere anche durante lunghi periodi di siccità. Nonostante il suo aspetto rude e massiccio, è dalle sue bacche che si ricava il miracoloso olio di dattero del deserto.

L’olio di dattero viene estratto dai semi che si trovano all’interno delle bacche dell’Albero di Sump: questi semi hanno la particolarità di essere molto oleosi e di avere un profumo che ricorda vagamente le noci e al sapore lo zenzero. Da una lavorazione molto complessa dei semi, che è impossibile replicare a casa, si ottiene un olio di un giallo molto chiaro e privo di impurità, davvero attraente alla vista. In Africa viene addirittura utilizzato per fini terapeutici tramite assunzione orale: l’olio di dattero viene infatti usato per condire gli alimenti al posto dell’olio di oliva, e si rivela molto efficace per curare la pressione alta ed i reumatismi. L’olio di dattero che viene commercializzato in Europa, però, è realizzato esclusivamente per fini cosmetici e non è ingeribile.

Il metodo per estrarre e produrre l’olio dai semi di dattero è un procedimento molto complesso e impegnativo: non è un caso che solo nel Burkina Faso venga rispettato il metodo di produzione originale, e dunque quello in grado di produrre l’autentico olio di dattero del deserto. Una volta raccolte le bacche, le donne procedono alla frantumazione del guscio interno e all’estrazione dei piccoli semi, che vengono a loro volta frantumati e trasformati in una polvere molto volatile. Una volta cotta al vapore, questa polvere viene pressata per estrarre l’olio: un procedimento che viene ripetuto per ben due volte, e che richiede circa 12 ore. Data la difficoltà nel riprodurre fedelmente questo metodo, l’olio di dattero originale è attualmente a rischio di estinzione.

Si tratta di un olio ricco di saponine, sostanze con qualità antinfiammatorie e fungicide. Ha qualità nutrienti, elasticizzanti e toniche. È ricco di flavonidi, sostanze antiossidanti che aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare.
In particolare, aiuta la riparazione dei danni causati dall’aggressione degli agenti esterni ed è ottimo sulle cicatrici perchè favorisce la sintesi dei lipidi e il rinnovamento dello strato corneo. Se utilizzato come olio da massaggio, aiuta ad alleviare i dolori articolari.

A scopo cosmetico, l’olio di dattero si usa come tutti gli altri oli con simili qualità. Può essere utilizzato come olio dopo doccia, sulla pelle ben detersa e ancora umida; ha proprietà purificanti ed è dunque particolarmente adatto anche nelle zone in cui siano presenti impurità e brufoli, per esempio sulla schiena.
Da notare che, per le sue particolari qualità, l’olio di dattero del deserto è indicato sia su cute secca e sensibile sia su pelle grassa e a tendenza acneica.

Utilizzato sui capelli, l’olio di dattero ha proprietà emollienti e nutrienti, protegge dagli agenti esterni e può pertanto essere utilizzato in spiaggia per proteggere i capelli dall’aggressione di sole, vento e salsedine. Come al solito si consiglia su capelli almeno inumiditi con acqua dolce.

Sempre sui capelli, lo si può usare per fare un impacco prima dello shampoo, soprattutto se sono secchi, sfibrati e/o colorati.

Se si vuole preparare una maschera all’argilla per purificare la pelle a tendenza acneica, senza renderla troppo secca, aggiungere alla propria ricetta consueta un cucchiaino di olio dattero del deserto.

Come verificare che sia puro? Come unico ingrediente sull’INCI deve comparire la dicitura Balanites roxburghii seed oil.

Da notare che esistono saponi a base di olio di dattero e di altri ingredienti naturali che sono ottimi per la detersione della pelle. Si trovano in commercio diversi shampoo o altri prodotti per capelli a base di olio di dattero. Per scegliere bene il consiglio è sempre quello di leggere attentamente l’INCI.

Informazioni dal blog Viversano e dal sito Oliodidattero.