Pitta

Pitta, composto di tejas e jala, è il mediatore tra Vata e Kapha, tra energia cinetica e potenziale, ma ha anche il gravoso compito di far cooperare due nemici antagonistici: tejas e jala, fuoco e acqua. Un incendio può essere spento da una giusta quantità di acqua, così come l’acqua può dissolversi sotto forma di vapor acqueo se il fuoco è abbastanza potente.
Secondo l’Ayurveda, Pitta è assimilabile ad Agni perché la sua attività è simile al fuoco. Infatti questo Dosha presiede principalmente le funzioni enzimatiche ed endocrine.
Questo Dosha è alla base del buon funzionamento del nostro metabolismo e del sistema gastrointestinale, principali responsabili del rifornimento energetico dell’organismo. Sovrintende, inoltre, alle funzioni intellettive e permette il corretto controllo delle emozioni.
Il secondo Dosha è l’energia che si genera nel corpo: governa la digestione, la nutrizione, il metabolismo e la temperatura corporea. Attiva il sistema nervoso, in particolare mente e intelletto. E’ collegato alle emozioni di rabbia, odio e gelosia.
Una persona di tipo Pitta ha un metabolismo più alto della norma, per la qualità del calore del suo corpo. E’ calorosa, brusca, ha un marcato odore corporeo, ama i sapori piccanti e aspri. I capelli sono morbidi, con tendenza alla calvizie e a ingrigire. Di temperamento è coraggioso, ma intollerante. Si agita e si incollerisce subito e ha poca pazienza.
Un buon potere della digestione è una qualità dei soggetti Pitta, i quali sono perennemente affamati e non riescono facilmente a saltare un pasto. Il sonno è profondo ma è solito accadere di risvegliarsi a notte tarda accaldati ed assetati.
La caratteristica principale del soggetto Pitta è l’intensità. Il loro sguardo dice tutto, penetrante ed intenso. Dal carattere vivace, schietto, ambizioso, polemico, collerico e geloso. I Pitta sono di temperamento caldo ed entusiasti nell’esprimere le loro emozioni, sono affettuosi ed ottimisti. Un volto di Pitta esplode sempre di gioia.
Di solito i Pitta sono dotati di un forte intelletto e di un buon potere di concentrazione. La loro tendenza innata è di essere ordinati, metodici, di dosare le loro energie, denaro ed azioni in un modo efficiente. I soggetti Pitta amano circondarsi di oggetti belli e particolari che li possa distinguere dagli altri, il senso della vista è molto acuto.
Il caldo ed il calore in se sono le qualità dominanti in Pitta. I soggetti Pitta hanno mani e piedi caldi e quando il fuoco di Pitta aumenta allora si manifesta con arrossamenti cutanei, occhi arrossati, bruciore allo stomaco, emorroidi ed infiammazioni.
I soggetti Pitta si surriscaldano facilmente, sono delle “teste calde” per natura. Tendono ad avere episodi di irascibilità, collera e gelosia e quando vengono offesi possono diventare vendicativi.
Tendenzialmente Pitta è un leader, un capo, un comandante, un condottiero, una guida. E’ una persona che ama le sfide e ama imporsi nella vita. Tagliente e penetrante come la fiamma del fuoco.
Vivere la propria vita accanto ad una persona Pitta è una garanzia di successo e dinamismo … sempre facendo attenzione a non prendere delle scottature.
In positivo: hai molta energia, dinamismo, sei efficiente, intraprendente, ami il bello, hai molto “fuoco” dentro
In negativo: tendenza alla pressione alta, ad eccessi di rabbia, collera e gelosia, ad avere un atteggiamento polemico e critico
Lo squilibrio può essere causato da: Una alimentazione troppo piccante, acida, o salata, consumo di alcool e sigarette, esposizione eccessiva al caldo
L’eccesso di Pitta può causare: acidità di stomaco, gastrite, bruciori rettali, emorroidi, occhi arrossati, pelle molto sensibile e irritabile, eruzioni cutanee, acne infiammata, dilatazione dei capillari, arrossamenti cutanei

Le caratteristiche fisiche e psicologiche

Le caratteristiche fisiche e psico-mentali delle persone che hanno una Pitta prakriti sono approssimativamente intermedie tra le caratteristiche che contraddistinguono le persone con gli altri due Dosha dominanti, in sostanza appare la migliore delle costituzioni individuali.
Pitta Dosha, composto di tejas (fuoco) e jala (acqua), gestisce la secrezione di enzimi ed ormoni, la digestione intesa come trasformazione di composti fisici o psichici in materiali assimilabili, la pigmentazione e la temperatura corporea.
La persona Pitta ha una struttura media con spalle e fianchi di misura regolari e articolazioni nella norma. Il torace è ben formato e lo sviluppo muscolare moderato. Altezza e corporatura sono proporzionate ed equilibrate. Riguardo alla corporatura la persona Pitta mantiene di solito il proprio peso nella media, con oscillazioni di scarsa importanza. Il grasso tende a depositarsi in maniera equa in tutto il corpo.
La persona Pitta ha pelle chiara, giallastra, spesso rossastra o ramata. Poiché Pitta Dosha è caldo e reattivo, la cute è in genere soffice e calda al tatto e la circolazione sanguigna è buona. La pelle può presentare molte lentiggini o nevi rossi e bluastri. La cute delicata e irritabile della persona Pitta è predisposta agli sfoghi, ai foruncoli ed ad infiammazioni, la comparsa delle rughe è di solito precoce ed i peli sono chiari e sottili. Suda anche quando fa freddo a causa della sua naturale tendenza a produrre calore in eccesso, in questa persona persino le mani possono sudare.
Chiunque abbia i capelli naturalmente rossi ha una buona dose di Pitta Dosha nella propria prakriti. Ugualmente indicativi sono i capelli chiari (biondi o biondi scuri) e l’incanutimento precoce. La calvizie precoce è sintomo di un Pitta Dosha squilibrato, poiché indica un alterato metabolismo del testosterone, ormone caldo e aggressivo. I capelli della persona Pitta sono di solito sottili, setosi, delicati e piuttosto dritti. La seborrea ne offusca talvolta la lucentezza.
Le unghie sono morbide, forti, piuttosto elastiche e ben formate. Il colore è rosa acceso con una sfumatura ramata dovuta all’afflusso di sangue caldo sotto la cute.
Gli occhi sono di grandezza media e colore chiaro: nocciola, verde, azzurro e grigio. La sclerotica presenta una sfumatura rossastra, che si accentua notevolmente quando l’occhio è irritato.
I denti sono regolari e di media grandezza, tendenti alla carie ed al sanguinamento gengivale. Di quando in quando la lingua può presentare una patina generalmente di colore giallo, con sfumature arancio – rossastre, e a volte è talmente irritata da sanguinare.
La persona Pitta ha un metabolismo elevato, una buona digestione e di conseguenza un buon appetito, gode realmente nel mangiare ed è sempre pronta a farlo, in qualunque momento della giornata. Odia saltare i pasti e diventa irritabile se non riesce a mangiare quando ha fame, né è molto propensa al digiuno. La persona Pitta può saltare la prima colazione se necessario, specie quando è particolarmente impegnata nella realizzazione di un obbiettivo, tuttavia verso l’ora di pranzo inizia a manifestare irruenza e irascibilità, recuperando veramente la tranquillità solo dopo un buon pasto. Soffre di bruciori di stomaco quando è costretta a star lontano dal cibo troppo a lungo, perché il solo desiderio del cibo stimola la produzione dei corrosivi succhi gastrici.
La persona Pitta evacua di norma regolarmente e con frequenza; le feci sono giallastre e composte, talvolta lente o addirittura calde e brucianti, specie dopo un pasto calorico e speziato. Un colore giallo intenso o arancio nelle feci indica una forte presenza di Pitta Dosha. Per la maggior parte delle persone Pitta alimenti come il latte, i fichi, l’uva passa o i datteri fungono da lassativi. La donna Pitta ha cicli regolari, ma il flusso è intenso e dura a lungo a causa del calore innato della sua costituzione e può essere accompagnato da crampi medio forti. Il sangue è di solito color rosso brillante e intenso.
La persona Pitta preferisce le latitudini fredde, giacché i climi caldi sono per lui intollerabili. La produzione interna di calore da parte del suo organismo è notevole, pertanto ama dormire con le finestre aperte anche nella stagione invernale. La persona Pitta, essendo a sangue caldo, è dotata di un buon desiderio sessuale. Sa quello che vuole e traduce prontamente il desiderio in azione. Forte o contenuto che sia il suo desiderio, la persona Pitta è comunque capace di adeguarlo alla realtà della situazione contingente. Quando però la gratificazione è ostacolata o rinviata, l’innata irritabilità tende a rinfocolarsi. La fertilità rientra nella media.
La persona Pitta può praticare una ginnastica vigorosa, finché questa non lo surriscalda. Sa misurarsi bene con se stessa, se decide di farlo, ma spesso non ne ha voglia perché la sua natura è compulsiva e competitiva. Buoni sia il tono muscolare sia la coordinazione.
Si addormenta con facilità, ha un sonno leggero e ristoratore e si risveglia prontamente. Quando è svegliata durante la notte, si riaddormenta subito e può dormire varie notti di seguito per pochissime ore senza risentirne. Trova difficoltà ad addormentarsi quando è troppo presa dal lavoro. In genere ricorda quello che sogna. I suoi sogni sono appassionati o comunque intensi e coinvolgono spesso sensazioni di energia, come il calore o la luce. Di norma ha il controllo della propria situazione onirica: se c’è un inseguimento è lei ad inseguire, non il contrario.
Si esprime in modo conciso e coerente. E’ consapevole di ciò che intende comunicare, delle reazioni che desidera suscitare, come della quantità e della qualità di energia che è necessario investire per ottenere le reazioni desiderate. La voce è vivace, spesso accompagnata da una sfumatura di impazienza nei confronti dell’ascoltatore. Le persone Pitta riescono agevolmente a comunicare fra loro, ma non di rado trasformano la conversazione in una gara per avere la meglio sull’altra. Sono spesso accusati di possedere una lingua affilata. La persona Pitta dominata dal calore della sua natura piccante, reagisce infiammandosi di rabbia che può manifestare all’esterno o limitarsi a bruciare internamente. La persona Pitta affronta la vita con forza ed energia, preferendo dedicarsi al suo lato pratico. E’ dotata di innato coraggio e rispetto per il gioco leale; quando è di buon umore trasuda esuberanza, ma se è in preda all’ira può comportarsi in modo crudele e offensivo. Fa amicizia facilmente, specie se ne intuisce l’utilità. Manifesta di solito un’intelligenza acuta e una sottile impazienza verso chiunque non si dimostri altrettanto brillante. L’arroganza che le deriva dalla consapevolezza della propria abilità può renderla intollerante.
La persona Pitta si dedica alla propria evoluzione, trasformandola talvolta in una sorta di espansione dell’ego. Si tiene ben salda sulle proprie opinioni e può cadere vittima del fanatismo. Generalmente si attacca alle proprie idee fanatiche se calcola di poterne ricavare un vantaggio. I capi delle sette religiose e i loro assistenti di solito appartengono a questa costituzione. La persona Pitta pianifica e realizza con metodo ed efficienza le nuove idee elaborate da chi ha una vocazione più teorica. Ama progettare l’applicazione pratica delle idee, ma è molto meno interessata ai dettagli della gestione quotidiana di un progetto o di un’impresa. La persona Pitta dimentica con difficoltà. Se offesa esplode di rabbia e l’indignazione continua a covare per lungo tempo dopo che le fiamme dell’ira si sono esaurite. Spesso economizza il proprio dispendio energetico al fine di prolungare il risentimento, calcola, pianifica e organizza le proprie spese con saggezza e buon senso. Non ha paura di spendere, ma raramente cade preda dell’impulso. Inoltre spende per scopi specifici e tende a sentirsi superiore a tutti quelli che non riescono a praticare lo stesso autocontrollo. Imposta e smantella le proprie abitudini in base all’utilità che ne può trarre. Le possibili malattie della persona Pitta comprendono flogosi, gastriti, ulcere, problemi epatici ed ematici. La sua vita è di media durata.

Consigli per i soggetti di tipologia Pitta

I soggetti Pitta in equilibrio sono molto intelligenti e perseveranti, ottimo focus e perfetta vigilanza, sempre pronti a realizzare gli obiettivi che si prefiggono, non tornano indietro. In squilibrio: soffrono di attacchi di rabbia e gelosia, sempre a criticare gli altri, possono soffrire di emicranie, ulcere, infiammazione della pelle.
Non esporsi a tensioni eccessive. Evitare le situazioni conflittuali e la pressione del tempo.
Si consiglia di seguire una dieta pacificante che contiene i sapori dolce, amaro e astringente, di consumare regolarmente del ghee, che ha una azione riequilibrante. Tra gli alimenti adatti si suggerisce i cibi freddi, come insalata a foglie verdi, cetrioli, spinaci, mentre sono da evitare i cibi piccanti ed astringenti, come peperoncino, ravanelli, pomodori, mirtilli e pompelmi.
Da evitare l’abuso di bevande stimolanti contenenti caffeina e l’uso di alcolici, mentre sono consigliati i succhi di frutta e le bevande fresche in generale, visto che la tipologia Pitta, che per natura produce una grande quantità di calore all’interno del corpo, deve controbilanciare questa tendenza con regimi rinfrescanti.
Si consiglia di evitare i bagni di sole, limitando l’esposizione al sole nelle ore calde e frequentando piuttosto luoghi freschi con alberi e corsi d’acqua. L’ideale sarebbe concedersi una bella nuotata in piscina o un bagno nell’idromassaggio.
Non assistere alla proiezione di spettacoli violenti, questa norma vale per tutte le tipologie, ma in particolar modo per la tipologia Pitta poiché è collegato al senso della vista, per cui gli stimoli visivi ne influenzano direttamente l’equilibrio. Gli individui con questo tipo di costituzione dovrebbero preferire gli spettacoli allegri e distensivi. Nel vestiario e nell’arredamento della propria casa essi dovrebbero favorire capi d’abbigliamento ed oggetti belli da vedersi e dalle tinte delicate come turchese, azzurro, blu.
Oli essenziali consigliati: gelsomino, lavanda e rosa damascena, menta.
Praticare yoga e meditazione, così da placare la tendenza all’irascibilità. Lo Yoga consigliato: posizioni dolci e gentili, come Baddha Konasana (Posizione del ciabattino), Janu Sirasana (posizione della fronte verso il ginocchio) e Pascimottanasana (piegamento in avanti da seduto); Evitare di praticare lo yoga nelle ore calde, niente yoga a mezzogiorno.
Altri suggerimenti: Esercizi di respirazione con respiro a narice alternata.

La dieta Pitta – intesa come tipo di alimentazione, non come calorie –

(tratto da: Ayurveda e alimentazione – rivista “Induismo nel mondo” – n. 2)
I soggetti Pitta fin dalla nascita hanno una digestione naturalmente forte ed efficiente: questo li porta a mangiare liberamente un po’ di tutto.
L’uso eccessivo di sale, l’abuso di cibi acidi e speziati e la sovralimentazione sono le più comune aggravanti.
L’eccesso di Pitta porta acidità nel corpo e per questo motivo vanno evitati cibi quali: sottaceti, yogurt, formaggio, cibi fermentati, bevande alcoliche e caffè.
Essendo l’ unico Dosha caldo, Pitta gradisce gli alimenti freddi, amari ed astringenti, forniti prevalentemente da insalate, lo alleviano in quanto non contengono l’elemento fuoco.
Raccomandabili anche il latte di mandorle ed il gelato e comunque tutti i cibi rinfrescanti.
Ma vediamo nello specifico cosa è consigliato mangiare.
  • Cereali – I più adatti sono riso bianco, grano, avena e miglio, mentre si consiglia di evitare granoturco e riso integrale.
  • Legumi – Lenticchie rosse, ceci azuki, fagioli rossi, meglio invece evitare piselli verdi secchi.
  • Verdure – Si può scegliere fra asparagi, cetrioli, barbabietole, cavolfiori, cavoli, spinaci, lattuga, da evitare melanzane, patate, pomodori.
  • Frutta – Sono indicati tutti i frutti dolci come banane, mele dolci, ananas dolci, fragole, melograni, uva matura, frutti rinfrescanti come l’anguria. Da evitare frutta aspra, agrumi, papaia, mango.
  • Oli – In piccole quantità olio d’arachidi, di girasole e di cocco. Da evitare olio di mais, di mandorle, di cartamo e di sesamo.
  • Latticini – Il ghee è ottimo. Sono consigliati latte di mucca, latte di capra, di soia, yogurt fresco.
  • Spezie – Sono consigliate spezie dolci che hanno un sapore amaro e rinfrescante come i semi di coriandolo, cumino, finocchio, zafferano, menta e curcuma in quantità moderate. Da evitare spezie piccanti e pungenti come chiodi di garofano, pepe di cayenna, zenzero secco, semi di fieno greco.
  • Frutta secca – Cocco fresco o secco in piccole quantità; da evitare mandorle, noci, anacardi.
  • Dolcificanti – Sono consigliati i concentrati di frutta, sciroppo di malto, evitando miele, zucchero bianco, sciroppo d’acero e melassa.

Il massaggio Pitta

Il massaggio è una delle Arti più antiche che si conoscano.
In India, da migliaia di anni, il massaggio fa parte della tradizione popolare, il bambino appena nato viene massaggiato dalla madre con oli caldi o unguenti per pulire e tonificare la pelle, e soprattutto per continuare l’intimo contatto maturato nel periodo di gravidanza. La mamma a sua volta era stata massaggiata dalla propria madre o dalla nonna durante i nove mesi di gravidanza per prepararsi al parto.
Il massaggio indiano può distinguersi in due diverse tipologie. Uno è il massaggio popolare indiano che si è tramandato da madre a figlia fin da tempi remoti, un massaggio che non segue delle regole precise, ma che si avvale di manualità semplici e dell’uso di oli ed unguenti fatti in casa, questo tipo di massaggio viene eseguito a terra su una stuoia.
L’altro è il massaggio ayurvedico tradizionale, tramandato dai maestri ayurvedici nelle varie scuole di Ayurveda distribuite in tutto il territorio indiano. E’ un massaggio che segue delle regole e schemi precisi dettati dallo studio delle qualità dei Dosha (gli umori corporei), questo massaggio viene chiamato Abhyanga.
Fin da tempi remoti, l’Abhyanga è stato il massaggio a quattro mani, due operatori massaggiano il paziente su un lettino di legno (droni), nel massaggio ayurvedico vengono utilizzati oli vegetali arricchiti con miscele di erbe e fiori, scelte in base al Dosha dominante nella persona. La miscela, penetrando in profondità, facilita l’eliminazione delle tossine. Anche le tecniche di massaggio si differenziano a seconda della costituzione e del Dosha aggravato.
Sulle persone Pitta, il massaggio, viene fatto con movimenti lenti, ha effetto calmante e rilassante anche per mente. Gli oli essenziali e le piante usate sono rinfrescanti e drenanti: menta, finocchio, anice, sandalo. Un altro trattamento consigliato è l’oleazione del capo (Shirodara), che consiste nel far colare sulla fronte della persona olio di sesamo tiepido, mischiato a essenze calmanti. Già dopo pochi minuti le tensioni si allentano. L’oleazione è utile per curare insonnia e ansia.