Kapha

Kapha, composto di jala e prithivi, è il fattore dell’energia potenziale che gestisce la stabilità e la lubrificazione del corpo. Mentre pitta deve mediare tra due nemici irriducibili, Kapha si preoccupa di mantenere nelle giuste proporzioni jala e prithivi, acqua e terra.

Kapha Dosha è indubbiamente il più denso e grossolano dei tre Dosha ed esplica di norma due funzioni: genera la forma fisica rendendola solida e stabile e protegge contro il caldo eccessivo e il logorìo quotidiano.
Kapha Dosha è concentrato nel torace, nella gola, nella testa, nel naso, nelle cavità, nella bocca, nello stomaco, nelle giunture articolari, nel plasma, nel muco.

Le persone Kapha, fisicamente sono ben sviluppate ma tendono a prendere peso facilmente. La loro carnagione è chiara, bianco latteo, la pelle morbida e ben idratata, ma tende ad essere grassa, i capelli si presentano fitti e ondulati, forti e spessi, gli occhi scuri e grandi, i denti forti e bianchi
Psicologicamente sono dotate di grande vitalità e stabilità, pacifiche e tolleranti ma in loro possono manifestarsi sentimenti come invidia ed avidità, in eccesso del Dosha possono presentare depressione, lentezza e staticità.

L’appetito è moderato e la digestione lenta, la persona Kapha ama dormire ed il sonno è lungo e profondo, con difficoltà ad alzarsi la mattina, è dotata di molta forza fisica e non si stanco facilmente.
E’ molto lenta nell’apprendere nuove cose, ma una volta appreso non dimentica più, ha una buona memoria.
Tendenzialmente pigra, svolge le proprie attività molto lentamente, generosa e facile al perdono, ha uno spiccato desiderio a farsi una famiglia con due o tre figli ed un carattere stabile, difficilmente tende ad arrabbiarsi, le piace risparmiare.

In positivo: è molto forte, calma, dolce, tollerante,
In negativo: tendenza a condurre una vita sedentaria, ad essere introversa, ad avere attacchi di possessività, avidità.
Lo squilibrio può essere causato da: una alimentazione a base di cibi grassi, pesanti, acidi, dolci, il dormire troppo fino a mattino tardi, una esposizione al clima freddo e umido, nevoso.
L’eccesso di Kapha può causare: congestione nasale, asma, tosse con catarro, articolazioni deboli, edemi, colesterolo alto, diabete, pelle grassa, cellulite, obesità, ipersecrezione sebacea, pori dilatati, cisti

I Fattori responsabili dell’aumento di Kapha sono:

  • assunzione eccessiva di zuccheri, grassi, oli e cibi fritti, gelati, carni, latticini
  • dormire durante il giorno
  • poca attività fisica
    clima freddo umido

Le caratteristiche fisiche e psicologiche

Le qualità fondamentali di coloro che hanno una Kapha prakriti sono rappresentate soprattutto da regolarità e costanza, da immobilità e stabilità, da freddo e umidità, da pesantezza e morbidezza.

Il tema fondamentale del tipo Kapha è la rilassatezza. Il Dosha Kapha , principio strutturale del corpo, porta stabilità e fornisce riserve di energia e resistenza fisica che formano la tipica struttura robusta delle persone con il Dosha Kapha dominante . In Ayurveda, i tipi Kapha sono persone fortunate perché godono di buona salute e sono tendenzialmente fiduciosi e sereni.

La persona di costituzione Kapha presenta una corporatura medio-grande, struttura ossea pesante, spalle larghe, torace ampio e ben sviluppato. Sovente, la tendenza all’accumulo di energia favorisce l’imponenza fisica. Il corpo appare ben proporzionato, con vene e tendini non sporgenti a causa della buona muscolatura e con articolazioni ben lubrificate.
Per la pesantezza di Kapha Dosha, la persona Kapha tende al sovrappeso ed all’accumulo di adipe sottocutaneo, soprattutto in cosce, glutei ed addome, può controllare il peso, anche se con difficoltà, ricorrendo all’esercizio fisico regolare. Sono persone che ingrassano facilmente, si dice che ai tipi Kapha basta guardare il cibo per mettere su qualche etto. Dal punto di vista fisico, il Dosha Kapha dà forza fisica e resistenza naturale alla malattia.

A tal proposito, occorre distinguere una persona con Kapha Dosha dominante da una con Kapha Dosha in eccesso: la prima ha una struttura osteo-muscolare possente per natura, la seconda è voluminosa per sovrappeso od obesità!
La persona Kapha presenta cute spessa, liscia, lievemente grassa e ben idratata, a volte glabra o con peli scarsi. In particolare l’epidermide è soffice, lucida ed oleosa, fresca ma non fredda al tatto. Di solito non vi è predisposizione ad alcun disordine dermatologico. La persona Kapha ha una carnagione chiara, ama i bagni di sole e si abbronza in maniera completa ed omogenea, se l’esposizione non è eccessiva. La traspirazione è moderata e regolare anche in presenza di temperature elevate. I capelli sono tipicamente castani o castano scuri, spessi, folti, fitti, leggermente ondulati e appena ruvidi. Le unghie della persona Kapha sono forti, resistenti, spesse, larghe e simmetriche, a volte con una sfumatura pallida. Gli occhi sono grandi, tranquilli ed espressivi, talvolta blu ma più spesso color del cioccolato al latte. La persona Kapha ha denti grandi e regolari, di color bianco perla, che raramente necessitano di cure odontoiatriche. Quando la lingua è provvista di patina, in genere è spessa e rappresa, localizzata soprattutto nella parte anteriore del suo dorso, di colore bianco e con sapore dolciastro nauseante.
La persona Kapha di norma ha un desiderio stabile e moderato di cibo, sebbene possa essere indotta a mangiare per compensare determinate emozioni. Può passare un’intera giornata ad acqua e succhi di frutta e verdura senza avvertire alcuno stress fisico, giacché tende ad accumulare in anticipo abbondante energia per far fronte a simili eventualità. Per la persona Kapha la cosa migliore è una prima colazione leggera, ma sovente saltarla del tutto non rappresenta un problema. Non le dà molto fastidio neppure saltare il pranzo. La persona Kapha evacua di solito con regolarità una volta al giorno, talvolta con lentezza. Le feci sono composte, raramente dure.
La donna Kapha ha cicli mestruali facili e regolari, con una quantità media di flusso ematico che può assumere un colore piuttosto chiaro. I crampi sono lievi e piuttosto sordi. La donna Kapha è predisposta alla ritenzione di liquidi.
La persona Kapha è sufficientemente stabile da non sentirsi granché disturbata dagli eccessi climatici, tuttavia ha una certa avversione per i climi freddi ed umidi.
Ha una libido stabile e di norma gode del sesso senza particolare entusiasmo, a causa dell’innata riluttanza a spendere energia, ma quando è coinvolta prova un desiderio sessuale intenso e capace di continua eccitazione. La fertilità è di norma ottima.
Gode di un eccellente tono muscolare, di una naturale coordinazione ed è capace di resistere al movimento vigoroso, ma è pure la meno interessata agli sforzi fisici a causa della forte predisposizione alla pigrizia e all’indolenza. Se però viene motivata, essendo la persona Kapha una sorta di atleta naturale, trae grande beneficio dall’attività ginnica regolare e sperimenta un profondo senso di benessere. Di rado avverte fame dopo l’allenamento.
Si addormenta rapidamente e ha il sonno pesante, ma si sveglia riposata e vigile. Se può farlo ama dormire molte ore per notte, perché in questo modo risparmia energie. Di rado ha difficoltà ad addormentarsi, fa sogni tranquilli, romantici, composti, sereni e privi di incidenti.
Si esprime lentamente e con cautela, senza molta voglia, al punto che può essere necessario tirarle fuori le informazioni con le pinze, ma quando si riesce a farla parlare è capace di un eloquio piacevole, evita lo scontro frontale per la tendenza a compiacere che caratterizza la sua dolcezza innata.
Prova una forte avversione nei confronti del cambiamento e la sua sensibilità emotiva si manifesta per lo più sotto forma di stress provocato da situazioni imprevedibili, spera sempre che ignorando il problema, piuttosto che affrontarlo e risolverlo, esso svanirà come neve al sole. Risvegliarne le emozioni non è facile, ma quando accade ci si trova di fronte a molta paura o a molta rabbia.
L’innato compiacimento fa della persona Kapha la meno motivata ad intraprendere un cammino evolutivo. Non è fanatica, tuttavia la sua fede, ovunque diretta, è salda ed irremovibile, ancorché determinata a mantenere lo status quo. Ha spiccate qualità “materne”: tende ad essere tollerante, indulgente, compassionevole, forse perché Kapha Dosha è dominante nella prakriti della “madre” terra. Di conseguenza si irrita difficilmente, ma se questo accade non dimenticherà mai l’offesa ricevuta, proprio come un masso (simbolo di stabilità ed inerzia) che difficilmente abbandona la sua posizione, ma che spostato si attesta nella nuova collocazione in maniera definitiva.
Non ha grandi capacità progettuali, però ha una notevole attitudine imprenditoriale che le consente di gestire con successo un’azienda, anche se a volte appare inflessibile e refrattaria ai cambiamenti.
Dalla comprensione lenta, ma definitiva, ha bisogno di farsi ripetere le cose più volte prima di poterle assimilare, ma allorché le apprende esse restano sue per sempre e non le dimentica più.
E’ abitudinaria, parsimoniosa e può tendere all’avarizia. Talvolta si abbandona a spese emotive, ma in genere ritiene che il denaro sia fatto per essere risparmiato.
Essendo di solito la persona Kapha sana, pacifica e felice, la durata della sua vita è elevata.
Per natura le persone Kapha sono affettuose, tolleranti e pronte al perdono, il senso materno è tipicamente di Kapha. Quando però vanno in squilibrio, l’eccesso di Kapha le porta ad essere testarde, ottuse, pigre e tendono all’attaccamento e all’avidità.

Consigli per i soggetti di tipologia Kapha

In equilibrio i soggetti Kapha si presentano: leali, stabili con i piedi a terra, pazienti, senso interiore di appagamento, affettuosi verso gli altri. In squilibrio invece risultano: testardi, letargici, possessivi, depressi, inclini a mangiare troppo.
Consigli alimentari: consumare soprattutto verdure fresche, erbe e spezie, limitare il consumo dei grassi e dei fritti, fare ogni giorno attività fisica.
Oli essenziali consigliati: Rosmarino, incenso, zenzero, chiodi di garofano.
Lo Yoga consigliato: Yoga dinamico con movimenti vigorosi come il Surya Namaskara (saluto al Sole) quindi piegamenti come Dhanurasana (posizione dell’arco), Ustrasana (posizione del cammello), e Matsyasana (posizione del pesce). In sostanza tutte le posizioni che agiscono sul torace, aumentano flessibilità e riducono l’adipe, torsione spinale barca, albero, mezza ruota.
Altri suggerimenti: Ballo e canto possono aiutare a combattere la letargia.

La dieta Kapha – intesa come tipo di alimentazione, non come calorie –
(tratto da: Ayurveda e alimentazione – rivista “Induismo nel mondo” – n. 3)

Gli attributi di Kapha sono freddo, pesante, umido, liscio e morbido, quindi per bilanciarlo, sono necessarie sostanze che abbiano qualità opposte ossia caldo, leggero, secco e ruvido.
Kapha Dosha è alleviato dai cibi dai gusti pungente, amaro ed astringente che non contengono l’elemento terra, ed è pacificato dai cibi caldi.
Di seguito sono riportati gli alimenti più adatti a tale costituzione, ricordando che è indispensabile adottare una dieta a basso contenuto di grassi, equilibrandola con l’uso delle spezie adatte. Ad esempio, sebbene il latte aggravi Kapha, se consumato caldo e con l’aggiunta di spezie, è benefico. Si può far bollire il latte per 10 minuti con l’aggiunta di zenzero in polvere o cardamomo, ed ottenere una gradevole bevanda calda.

  • Cereali – Sono indicati miglio, orzo, avena, granoturco, dea evitare frumento e riso nuovo (riso conservato per più di sei mesi è considerato vecchio).
  • Legumi – Tutti i legumi in genere, tra questi lenticchie rosse, sono ben tollerati, da evitare invece tofu e altri prodotti della soia.
  • Verdure – È indicata la maggior parte delle verdure crude o cotte, barbabietole, carote, ravanelli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, mais appena colto, germogli di bambù, melanzane, cipolle. Da evitare patate,pomodori, cetrioli, zucchini e zucca. Sono invece adatte verdure a foglia.
  • Prodotti caseari – Sono consigliati tutti i prodotti caseari leggeri come il latte di capra, di più facile digestione. Evitare formaggio, burro, latte freddo, gelati.
  • Frutta – Consigliata la frutta secca come mandorle, anacardi, noci, ma con molta moderazione. Si possono consumare in piccole quantità mele, melograni, papaia e mango. Assolutamente da evitare frutta pesante e nutriente come banane, uva, datteri, arance. Anche l’ananas e l’anguria aggravano Kapha.
  • Oli – Sono consentiti in piccole quantità olio di girasole e di mais, da evitare tutti gli altri oli.
  • Dolcificanti – È ottimo il miele vecchio di sei mesi in quanto quello nuovo aggrava Kapha. Evitare tutti gli altri dolcificanti.
  • Spezie – Sono indicate per la costituzione Kapha quasi tutte le spezie piccanti e pungenti. Sono ben tollerati il pepe di cayenna, il peperoncino rosso e il pepe nero. Sono anche ottimi per questa costituzione zenzero, curcuma, aglio, senape.

Il massaggio Kapha

Il massaggio è una delle Arti più antiche che si conoscano.
In India, da migliaia di anni, il massaggio fa parte della tradizione popolare, il bambino appena nato viene massaggiato dalla madre con oli caldi o unguenti per pulire e tonificare la pelle, e soprattutto per continuare l’intimo contatto maturato nel periodo di gravidanza. La mamma a sua volta era stata massaggiata dalla propria madre o dalla nonna durante i nove mesi di gravidanza per prepararsi al parto.
Il massaggio indiano può distinguersi in due diverse tipologie. Uno è il massaggio popolare indiano che si è tramandato da madre a figlia fin da tempi remoti, un massaggio che non segue delle regole precise, ma che si avvale di manualità semplici e dell’uso di oli ed unguenti fatti in casa, questo tipo di massaggio viene eseguito a terra su una stuoia.
L’altro è il massaggio ayurvedico tradizionale, tramandato dai maestri ayurvedici nelle varie scuole di Ayurveda distribuite in tutto il territorio indiano. E’ un massaggio che segue delle regole e schemi precisi dettati dallo studio delle qualità dei Dosha (gli umori corporei), questo massaggio viene chiamato Abhyanga.
Fin da tempi remoti, l’Abhyanga è stato il massaggio a quattro mani, due operatori massaggiano il paziente su un lettino di legno (droni), nel massaggio ayurvedico vengono utilizzati oli vegetali arricchiti con miscele di erbe e fiori, scelte in base al Dosha dominante nella persona. La miscela, penetrando in profondità, facilita l’eliminazione delle tossine. Anche le tecniche di massaggio si differenziano a seconda della costituzione e del Dosha aggravato.
La tipologia Kapha ha bisogno di un massaggio vigoroso per stimolare il metabolismo pigro e accelerare l’eliminazione delle tossine attraverso il sistema linfatico. I movimenti sono veloci e la quantità di olio usata è minima. Si usano erbe e oli essenziali con effetto diuretico, tonificante e astringente, come cannella, cardamomo, zenzero. Il massaggio è utile contro ritenzione idrica e per chi si sente debole. Una tecnica prevede l’uso di spezie e polveri sparse sul corpo e fatte penetrare con un massaggio energetico (Udvartana).